Pensieri fluidi e in libertà di una noce 

Pensieri di una noce

40 Onde di vita

2024-08-12 08:20

Scilla

40anni,

40 Onde di vita

Da sempre si guarda all’arrivo degli “anta” come ad una tappa simbolica che sancisce la fine dell’età “giovane adulta” e l’inizio dell’età “adulta matura”. Ovvero quella età in cui sei statisticamente più vicino alla fine piuttosto che all’inizio ma, soprattutto, quella in cui il tuo corpo inizia a cambiare.


Ti ritrovi così a contare i primi capelli bianchi, a disperarti per le prime rughe e a notare come tutto il tuo corpo risenta della forza di gravità come mai prima d’ora.


In questo scenario il tuo cervello si ribella, lui, che si sente un trentenne nel pieno delle sue capacità, non ci sta a vedere il corpo decadere a piccoli passi e allora inizia ad architettare strani piani diabolici di benessere psico-fisico.


Ad aiutarlo sono gli algoritmi dei social media che stranamente iniziano a suggerirti innovativi programmi per la tua longevità, super personal trainers, magiche app che millantano miracoli in 5 min al giorno, diete prodigiose e, piano piano, pensi di volerli fare tutti.


Ed ecco partire la fase 1: “il restauro”.


Motivato dalle foto di come eri a 30 anni, provi a fare di tutto per tornare simile a quelle forme. Partono i corsi in palestra, i massaggi, i trattamenti di bellezza, le diete… finché non ti scontri con la realtà e con l’impossibilità di ritagliarti tutto il tempo che servirebbe per restaurare il tuo corpo e allora ti accontenti di concentrare le tue energie sulla riduzione del danno (futuro), impostando nuove routine più sane. Pensi anche a delle soluzioni più facili e immediate ma subito ti auto-censuri ripetendoti che sono solo 40 anni (meglio aspettare il declino dei cinquanta per usare l’artiglieria pesante).


Inizia allora la fase 2: “la consapevolezza”


Dopo una profonda riflessione su di te, il tuo cervello ti ricorda che in fondo il tuo corpo non è così male o che comunque non è un problema se invecchia un po’. Ti ricordi che non sei più il trentenne che deve dimostrare… sei molto più sicuro di te, dei traguardi raggiunti… Ti auto convinci così tanto di essere ok che quella strana forza di gravità che sta attirando parti precise del tuo corpo,  un po’ ti diventa simpatica perché può raccontare fasi della tua vita come ad esempio i figli che hai avuto… le ore dedicate al lavoro…Raggiungi la consapevolezza di non dover strafare perché in fondo sei contento di quello che sei dentro e fuori. Sì, avresti potuto fare cose diverse, migliori, più grandi… ma in fondo hai un tuo equilibrio e questo basta.


A questo punto dopo questo percorso di consapevolezza interiore e di auto accettazione arriva la fase 3: “la leggerezza matura”


E’ quella fase in cui forte della consapevolezza di quello che sei e di quello che hai fatto ti senti pronto a riconoscere la cosa più importante ovvero i legami umani che hanno riempito la tua vita. La tua famiglia e i tuoi amici. Anche quelli che hai perso ma che ti sono rimasti dentro.


Metti a fuoco in un momento 40 anni di onde navigate con compagni di viaggio che, nel bene o nel male, ti hanno fatto diventare quello che sei ora. Legami che durano da una vita o anche solo da pochi anni o pochi mesi ma che ti hanno colorato e continuano a colorarti l’esistenza.


Ecco qui la voglia di festeggiare non i tuoi anni ma i tuoi legami, ringraziando tutti i tuoi compagni di viaggio per esserci stati ed esserci ancora. E ti rendi conto che sono loro la leggerezza del vento quando serve andare lontano e l’ancora quando serve rimanere saldi!



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